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Controllore centrale di impianto: previste nuove proroghe

Controllore centrale di impianto
La disposizione è contenuta nella delibera Arera 27 dicembre 2022 730/2022/R/eel

Controllore centrale di impianto: previste nuove proroghe. La disposizione è contenuta nella delibera dell’autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) 27 dicembre 2022 730/2022/R/eel «Modifica delle tempistiche previste dalla deliberazione dell’Autorità 540/2021/R/eel in materia di obbligo di installazione del Controllore Centrale di Impianto».

 

Cci: che cos’è

Il controllore centrale di impianto (Cci) nasce dall’esigenza, posta da Terna nel 2021, di sviluppare una maggiore osservabilità dei flussi di energia nelle reti di distribuzione e, di conseguenza, di monitorare in tempo reale gli impianti di produzione di energia elettrica con potenza maggiore o uguale a 1 MW connessi o da connettere alle reti di media tensione.

Da ciò è derivato l’obbligo, per i produttori, di attivarsi, entro il  31 gennaio 2024, per la rilevazione e la trasmissione dei dati al distributore attraverso l’installazione e la manutenzione di un dispositivo detto “controllore centrale di impianto” .

 

Il contributo

Logica conseguenza del nuovo adempimento è stata quella di prevedere l’adeguamento degli impianti esistenti, ossia entrati in esercizio entro il 30 novembre 2022, operazione per la quale Arera, tramite la delibera 540/2021/R/eel,  ha previsto l’erogazione di un contributo forfettario. Gli importi sono stati differenziati in base alle tempistiche di adeguamento e più precisamente:

  •  10.000 €, nel caso di invio entro il 31 marzo 2023 della comunicazione di avvenuto adeguamento;
  • 7.500 €, nel caso di invio entro il 30 giugno 2023 della comunicazione di avvenuto adeguamento;
  • 5.000 €, nel caso di invio entro il 30 settembre 2023 della comunicazione di avvenuto adeguamento;
  • 2.500 €, nel caso di invio entro il 31 gennaio 2024 della comunicazione di avvenuto adeguamento.

Nulla, invece, è dovuto per gli impianti di produzione nuovi, ossia entrati in esercizio dal 1° dicembre 2022, per i quali è comunque necessaria la presenza di un Cci come condizione imprescindibile per la messa in servizio.

 

Le proroghe

La recente delibera Arera 27 dicembre 2022 730/2022/R/eel ha modificato le tempistiche riportate nella delibera 540/2021/R/eel, prevedendo:

  • i produttori dovranno comunicare al distributore l’adeguamento degli impianti di produzione “esistenti”, ossia quelli entrati in esercizio entro il 31 marzo 2023, entro il 31 maggio 2024;
  • l’erogazione di un contributo forfetario pari al prodotto tra un valore “base” di 10.000 € e un coefficiente pari a:

1, nel caso di invio entro il 31 luglio 2023 della comunicazione di avvenuto adeguamento;

0,75, nel caso di invio tra il 1° agosto 2023 e il 31 ottobre 2023 della comunicazione di avvenuto adeguamento;

0,50, nel caso di invio tra il 1° novembre 2023 e il 31 gennaio 2023 della comunicazione di avvenuto adeguamento;

0,25, nel caso di invio tra il 1° febbraio 2024 e il 31 maggio 2024 della comunicazione di avvenuto adeguamento.

 

Confermata l’assenza di contributi per gli impianti di produzione nuovi, ossia quelli entrati in esercizio a partire dal 1° aprile 2023.

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