Il GSE ripercorre un anno di attività, tra sfide e obiettivi raggiunti

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Il GSE, durante il convegno annuale, ha ripercorso un anno di attività, presentando i risultati del 2025: oltre 16 miliardi di euro di incentivi erogati e più di 4 miliardi di risorse gestite in ambito PNRR.

Durante l’evento annuale dello scorso dicembre, il Gestore dei Servizi Energetici, in un anno caratterizzato da profonde sfide, ha ripercorso le principali attività svolte nel 2025 e illustrato al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin le prospettive per il prossimo anno.

Un confronto dedicato al valore pubblico generato dalla Società a supporto della transizione energetica del Paese, alla presenza del Presidente Paolo Arrigoni, dell’Amministratore Delegato Vinicio Mosè Vigilante e dell’intero Consiglio di amministrazione e di tutti i dipendenti della società.

L’evento si è aperto con l’intervista, a cura del direttore della Verità, Maurizio Belpietro, al Ministro Pichetto Fratin, al Presidente Arrigoni e all’Amministratore Delegato Vinicio Mosè Vigilante, in cui si è parlato delle politiche energetiche nazionali, dei risultati conseguiti e delle principali trasformazioni in atto nel settore. A seguire, attraverso una serie di interventi con i componenti del CdA – insieme ai consiglieri Caterina BellettiGiovanni Quarzo e Roberta Toffanin – sono state presentate le attività e i numeri che hanno caratterizzato un anno particolarmente intenso per il GSE.

“Il Governo ha portato in Europa negli ultimi tre anni una diversa idea di sostenibilità ambientale. – ha dichiarato il Ministro Pichetto Fratin – L’Italia non ha mai messo in discussione gli obiettivi finali proposti e fissati dagli Stati membri, né quelli al 2030 né quelli al 2050 oppure gli ultimi al 2040; ma abbiamo sempre chiesto flessibilità e pragmatismo, soprattutto diversità nel percorso stabilito tra gli Stati.

Lo abbiamo fatto per le case e per le auto green e la Commissione, lentamente, ci ha dato ragione. Lo abbiamo fatto per la legge sul Clima e l’ultimo Consiglio Ambiente alla fine ha riconosciuto la fondatezza delle riflessioni dell’Italia sui biocarburanti sostenibili. La verità è che né l’Italia né l’Europa possono immaginare obiettivi tanto fantastici quanto irrealizzabili, sia da un punto scientifico che economico. L’ambientalismo ideologico è tanto utopistico quanto irrealizzabile. E fa il paio con il negazionismo climatico. Bisogna trovare allora a tutti i livelli la giusta via di mezzo, concreta e realistica, che fissi obiettivi raggiungibili da tutti insieme, senza corse in avanti e senza lasciare nessuno indietro. Soprattutto traguardi sostenibili sia da un punto di vista economico che sociale. E il lavoro che svolge il GSE tutti i giorni va esattamente in questa direzione”.

Un anno di volumi crescenti, nuove responsabilità e impatto reale per il Paese

Il 2025 è stato segnato da un significativo incremento delle attività gestite, con 43 meccanismi di incentivazione attivi, circa 14.000 partecipazioni ai bandi, oltre 220.000 qualifiche710.000 casi di assistenza gestiti e 7,2 milioni di bonifici effettuati a favore di cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni.

Nell’anno in corso il GSE ha erogato oltre 16 miliardi di euro di incentivi e gestito 4,4 miliardi di risorse in ambito PNRR attivando investimenti concreti per accelerare la transizione energetica.

L’anno ha comportato anche una forte crescita dei processi più complessi e strategici – dai bandi PNRR alle procedure competitive FER X, dalle misure per l’efficienza energetica alla gestione delle comunità energetiche – con picchi operativi di particolare intensità gestiti con efficacia dalle strutture interne.

Parallelamente, il GSE ha rafforzato la qualità del servizio grazie alla digitalizzazione dei processi, alla semplificazione delle procedure e a nuovi strumenti di supporto dedicati agli operatori, con una riduzione significativa dei tempi di presa in carico e gestione: ad esempio -50% per il Conto Termico, -57% per le pratiche FER, -43% per i cambi di titolarità.

“Il 2025 è stato un anno di grande intensità operativa e di trasformazioni profonde per il settore energetico – ha dichiarato il Presidente Paolo Arrigoni – il GSE ha risposto con competenza, responsabilità e spirito di servizio, garantendo un supporto concreto a cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. I risultati di quest’anno testimoniano il valore del nostro lavoro e la centralità del GSE nelle politiche energetiche nazionali. Nel 2026 continueremo a impegnarci con determinazione per accelerare la transizione, rafforzando il dialogo e la collaborazione con tutti gli attori del sistema”.

I benefici generati: investimenti, lavoro, sostenibilità

Nel 2025 le attività del GSE hanno contribuito ad abilitare 1,4 miliardi di euro di investimenti per le rinnovabili elettriche sostenendo a fine anno una potenza totale incentivata di 31 GW. Ciò ha prodotto un impatto occupazionale stimato in 7.700 nuovi posti di lavoro, oltre a 720.000 tonnellate di CO₂ evitate e al supporto a circa 11.000 famiglie grazie alle misure contro la povertà energetica.

Venti anni di GSE e uno sguardo al futuro

Nel corso del pomeriggio – che ha celebrato anche i vent’anni di attività del GSE – Romina Maurizi, direttrice di Quotidiano Energia, e l’Amministratore delegato Vigilante si sono confrontati in un dialogo sull’evoluzione del ruolo della Società nella transizione energetica nazionale e alle nuove responsabilità che caratterizzeranno il prossimo anno, con particolare attenzione alla collaborazione con territori, PA e imprese.

“I numeri che abbiamo presentato raccontano un GSE che cresce nella capacità di gestione, nell’efficienza operativa e nell’impatto generato per il Paese – ha affermato l’Amministratore Delegato Vinicio Mosè Vigilante – abbiamo affrontato volumi e complessità senza precedenti, potenziando strumenti digitali, semplificando i processi e migliorando l’esperienza dei nostri clienti.

Guardiamo al 2026 con una visione chiara: continuare a innovare, rafforzare la prossimità ai territori e rendere sempre più efficaci le misure che accompagnano la transizione energetica italiana per permettere, anche con strumenti innovativi quali i ppa, di trasferire al consumatore finale i benefici derivati dal contenimento dei costi delle rinnovabili. Coniughiamo la postura istituzionale con un forte orientamento al cliente e una particolare capacità realizzativa”.

 

 

 


Credits – Immagine in apertura: Vinicio Mosè Vigilante, Amministratore Delegato del GSE.

Foto ripresa dal sito ufficiale GSE

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