La svolta green al servizio della filiera del riciclo della carta

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Papiro Sarda e Liquigas inaugurano il nuovo impianto a Gnl. Un passo concreto verso la decarbonizzazione: -29% di CO₂, -13% di costi ETS e aria più pulita per il territorio

Lo scorso 13 novembre si è tenuta presso la cartiera Papiro Sarda a Macchiareddu l’inaugurazione del nuovo impianto a GNL (Gas Naturale Liquefatto). L’impianto è stato realizzato grazie alla collaborazione tra Papiro Sarda, azienda specializzata nella produzione di carta riciclata, e Liquigas, leader nella distribuzione di GNL e GPL.

L’evento è stato pensato non solo come cerimonia inaugurale del nuovo impianto ma come momento di confronto pubblico sulla transizione energetica green per l’industria sarda.

Hanno partecipato all’evento, oltre a Daniela Barsanti (Amministratrice Delegata di Papiro Sarda) e Giuseppe Fiorino (Amministratore Delegato di Liquigas), l’Assessora alla Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna, Rosanna Laconi, il Direttore Generale di Assocarta, Massimo Medugno, il Vicepresidente vicario di Confindustria Centro Nord Sardegna, PierLuigi Attianiese, e l’Amministratore Delegato di Ondulor, Francesco Redaelli.

 

Innovazione e produzione a energia pulita

Fondata nel 1982 (ma già operativa dal 1962), Papiro Sarda è il fulcro della filiera sarda della carta riciclata, ogni anno trasforma 25.000/30.000 tonnellate di carta proveniente dalla raccolta differenziata locale, contribuendo in modo decisivo al riciclo di prossimità e alla riduzione dell’impatto ambientale legato al trasporto dei materiali.

La cartiera rappresenta un esempio concreto di economia circolare applicata: valorizza i rifiuti recuperati localmente, li reimmette nel ciclo produttivo dando nuova vita alla carta e sostiene l’occupazione del territorio.

Dal dicembre 2024, grazie alla tecnologia messa a disposizione da Liquigas, Papiro Sarda ha compiuto un salto di qualità nella propria transizione energetica. Il processo produttivo è ora alimentato da GNL in sostituzione dell’olio combustibile denso (maggiormente inquinante), con un abbattimento delle emissioni di CO₂ del 29%, un risparmio del 13% sui costi ETS e un netto miglioramento della qualità dell’aria del polo industriale.

Questa scelta si integra in un più ampio percorso di innovazione iniziato nel 2018, che comprende oltre alla prima fase del revamping della macchina continua, la sostituzione dei motori con modelli ad alto rendimento e la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 1,5 MW, destinato a coprire fino al 30% del fabbisogno energetico dell’azienda.

 

Revamping totale e riciclo

Gli investimenti saranno completati nel 2026 con il revamping totale della macchina continua e con l’introduzione di un nuovo prodotto “carta uso semichimica”, ampliando la gamma e la competitività sui mercati.

A regime, Papiro Sarda potrà riciclare fino a 35.000 tonnellate annue di carta da macero proveniente dalla raccolta differenziata della Sardegna, rafforzando ulteriormente la filiera locale del riciclo e contribuendo alla riduzione delle emissioni dell’intera regione.

«La Papiro Sarda con questa iniziativa compie un passo ulteriore nel proprio impegno verso l’ambiente e la comunità. – Ha dichiarato Daniela Barsanti, Amministratrice Delegata di Papiro Sarda. – L’adozione del GNL, l’efficientamento energetico e gli investimenti nelle rinnovabili ci permettono di realizzare un vero riciclo di prossimità (a km zero) riducendo in modo significativo le emissioni e contribuendo alla qualità dell’aria del nostro territorio. Questo percorso rafforza il nostro ruolo nella filiera sarda dell’economia circolare e conferma la volontà dell’azienda di continuare a generare valore per la Sardegna: tutela dell’ambiente, sviluppo tecnologico, occupazione qualificata e una filiera del riciclo sempre più forte e autonoma».

 

Il Gnl come leva per la decarbonizzazione

Liquigas accompagna la transizione energetica delle imprese sarde grazie a una presenza capillare sull’isola – tra stabilimenti, depositi, reti cittadine, rivenditori e un parco clienti che usano GPL o GNL di oltre 40.000 unità – e alla capacità di offrire soluzioni innovative come il GNL, che riduce drasticamente le emissioni rispetto ai combustibili tradizionali, migliora l’efficienza produttiva, garantisce sicurezza e continuità di approvvigionamento e sostiene la competitività dell’industria locale.

«Liquigas riconosce l’importanza della transizione verso un futuro più sostenibile e lavora ogni giorno a fianco delle imprese per accompagnarle in questo percorso. – Ha dichiarato Giuseppe Fiorino, Amministratore Delegato di Liquigas. – In particolare, in Sardegna, la nostra presenza capillare e la capacità di offrire soluzioni energetiche innovative come il GNL ci permettono di sostenere concretamente la competitività e la decarbonizzazione delle aziende locali. Infatti, il GNL è oggi una delle fonti più pulite e affidabili per le aree non servite dalla rete del metano: consente di ridurre drasticamente le emissioni rispetto ai combustibili tradizionali — azzerando le polveri sottili e gli ossidi di zolfo, riducendo fino all’80% l’ossido di azoto e tagliando fino al 30% la CO₂ — garantendo al tempo stesso continuità di approvvigionamento, efficienza e sicurezza. Ma il GNL non è solo presente: è anche futuro. Investire nel GNL oggi significa costruire le basi per il bioGNL di domani, grazie alla piena compatibilità delle infrastrutture e degli impianti esistenti con i gas rinnovabili. In questo modo, accompagniamo le imprese nella doppia sfida della transizione ecologica e della crescita industriale, offrendo soluzioni energetiche che le aiutino a essere più competitive, responsabili e pronte al futuro».

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