Saie Bari 2023 nel segno dell’integrazione edificio-impianto

Saie Bari 2023
Saie Bari 2023
La manifestazione, che si terrà dal 19 al 21 ottobre 2023 presso la nuova Fiera del Levante, proporrà una formula nuova, che parte dai temi cruciali come l’innovazione, la sostenibilità, le infrastrutture e la formazione. Le anticipazioni di Emilio Bianchi, Direttore Generale di Senaf

Il prossimo appuntamento nazionale con il Saie è previsto dal 19 al 21 ottobre 2023 presso la nuova Fiera del Levante di Bari. E andrà in scena nel nome dell’innovazione poiché porterà con sé una vision sempre più integrata, una fiera delle costruzioni in cui progettazione, edilizia, impianti sono un ensemble sinergico che guardano insieme nella stessa direzione. Quale? Quella del Green deal Eu 2050, il manifesto programmatico a sostegno delle innovazioni nelle costruzioni in relazione al piano europeo per l’edilizia sostenibile.

 

LA PANORAMICA

A Bari, Saie proporrà una formula nuova, che parte dai temi cruciali come l’innovazione, la sostenibilità, le infrastrutture e la formazione. Dal 19 al 21 ottobre, politica, associazioni, produttori e imprese si confronteranno, nel dettaglio, sui trend principali dell’edilizia, dell’impiantistica e delle costruzioni: cantiere, efficienza energetica, digitalizzazione, integrazione edificio-impianto, transizione ecologia, nuove esigenze dell’abitare e del costruire e Pnrr. La manifestazione di Bari si articolerà, di fatto, in quattro percorsi tematici: progettazione e digitalizzazione, edilizia, impianti, servizi e media. Su tutti questi temi sono previste numerose iniziative speciali, equilibrando esposizione e formazione grazie ai numerosi workshop e convegni previsti. In sintesi, si tratta di un importante momento di riflessione e confronto per il comparto che consente di guardare da vicino la filiera delle costruzioni, trattando i temi chiave della sostenibilità, dell’innovazione, dell’efficienza energetica, della sicurezza e della trasformazione digitale.

 

LA PAROLA AL DIRETTORE

Per entrare a fondo nel progetto, abbiamo posto qualche domanda a Emilio Bianchi, Direttore Generale di Senaf.

 

Forte del successo della scorsa edizione, le aspettative sul Saie sono molte. Cosa avete riservato ai visitatori?

La strategia espositiva parte da un racconto in cui il pezzo di connessione è l’impiantistica edile. Sotto i riflettori ci sono le tematiche relative alla transizione ecologica. E passano da due fattori: da un lato c’è il Bim – Building information modelling, che sta contaminando la progettazione; dall’altro c’è la progettazione integrata dell’edificio, che non è più un costruito di cemento con una parte impiantistica, ma è un sistema, un tutt’uno che va a regolamentare le prestazioni dell’edificio come le dispersioni termiche e le produzioni energetiche. L’obiettivo è arrivare ad un equilibrio che porta la costruzione a essere un “zero emission building”, talvolta anche una “passive house”.

 

Occorre, quindi, un nuovo modo di lavorare tra architetti, progettisti di impianti e operatori?

È fondamentale che tutti gli attori abbiano un dialogo sinergico al fine di ridurre i tempi di cantiere ed evitare quelle problematiche di ritardi e “spacca a rattoppa” proprio per l’assenza di comunicazione e intesa. Il cantiere non può essere visto a compartimenti stagni. Costruzione e impiantistica devono operare assieme, con competenze e specializzazioni che si intrecciano e si susseguono temporalmente in cantiere per raggiungere l’efficienza dell’edificio.

 

Quali saranno gli altri temi presenti?

Grande spazio avranno le reti energetiche comunali che servono a cogestire la sovraproduzione energetica per la fruizione collettiva, un argomento che impatta sulla filiera e che porta alla consapevolezza di quanto serva la giusta infrastruttura. Inoltre, abbiamo puntato su tutto il mondo della fabbricazione dell’edilizia off-site: grazie alla progettazione integrata è possibile assemblare in cantiere elementi già costruiti, con il risultato di tempi di “officina” più lunghi, ma decisamente più veloci in cantiere. È anche un grande aiuto per governare i tagli termici e il costruito in modo efficiente, serramenti compresi.

 

Taglio termico più cruciale che mai oggi

Per la parte costruzioni, la tendenza è proprio quella di andare verso edifici che sono oggi regolamentati con taglio termico, coibentati ma anche traspiranti, con regole più stringenti e che mirano ad evitare gli intoppi dati dalla progettazione separata tra struttura dell’edificio e impianti.

 

Insomma, alla fine sempre lì si va…

Esatto! Il Saie 2023 di Bari si configura come una fiera innovativa, un’occasione che prima non esisteva, un luogo dove fiera edilizia e fiera impiantistica coesistono in una vision integrata. Del resto, nel nome stesso della fiera, la “I” di Saie sta a significare “Industrializzazione”, a riprova del fatto che la manifestazione è nata nel 1964 portando con sé, già da allora, una vocazione lungimirante e pionieristica, quella di essere il primo e unico salone per l’industrializzazione dell’edilizia. Normale, quindi, che l’avanguardia sia nel suo Dna.

 

Clicca qui per vivere Saie Bari 2023 da protagonista

 

 

Stare al passo con i tempi e anticipare le sfide

 

«Negli ultimi anni il settore delle costruzioni ha trainato la ripresa della nostra economia, giocando un ruolo decisivo anche a livello europeo. Ora, le istituzioni e la politica hanno deciso di puntare con forza sulla filiera edile, fondamentale per il graduale raggiungimento della neutralità climatica. Per portarlo a compimento, il settore punta sui fattori davvero in grado di fare la differenza: innovazione, sostenibilità e formazione. Attorno a questi concetti abbiamo ideato una fiera con un format dinamico, che farà da vetrina alle migliori innovazioni di prodotto e di processo, e da moltiplicatore di occasioni di business per tutti gli operatori. Al tempo stesso, nella nuova edizione di Saie, ospiteremo momenti di confronto sulle opportunità del Pnrr, sulle ultime novità legislative e sui trend del momento. Saie ha una storia importante che siamo orgogliosi di aver risvegliato già dal 2018 quando Senaf ha rilevato la manifestazione ridandole un ruolo centrale per la community delle costruzioni. Il tessuto economico italiano ha dimostrato di essere in buona salute quando l’edilizia corre. È in quest’ottica che abbiamo messo a punto una strategia di alternanza tra Bari e Bologna che ci permette di essere vicini alle realtà di tutta Italia, ascoltandone le necessità e supportandone la crescita»

Ivo Nardella, Presidente Gruppo Tecniche Nuove e Senaf, società organizzatrice di Saie

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